L’uso del catetere intermittente

L’uso del catetere intermittente

Questa guida è pensata per tutte le donne che devono usare il catetere vescicale a domicilio

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Gentile signora,
dopo alcuni tipi di intervento chirurgico può essere necessario aiutare lo svuotamento della vescica attraverso l’esecuzione di cateterismi eseguiti dopo aver urinato spontaneamente. Di solito tale procedura è necessaria per qualche mese al massimo. In questo periodo, infatti, la tua vescica riprenderà gradualmente la propria funzionalità.
Già in reparto ti viene insegnato come usare il catetere “post-minzionale”, chiamato anche catetere a intermittenza, ma puoi usare questa guida come promemoria e supporto a casa in caso di necessità.
Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico.

Come funziona il cateterismo intermittente?

Dopo aver urinato devi inserire nella vescica un piccolo catetere con sacca per permettere all’eventuale residuo di urina di fuoriuscire.
La sacca a cui è collegato il catetere serve per misurare la quantità di urina ancora presente nella vescica. Al termine della procedura rimuoverai il catetere. La frequenza dei cateterismi si valuta di giorno in giorno in base alle indicazioni della tabella di seguito riportata (vedi “Frequenza dei Cateterismi”).

Igiene intima

L’igiene è molto importante. Effettua l’igiene intima con sapone neutro prima di ogni cateterismo e dopo ogni scarica di feci. Inizia l’igiene lavandoti da davanti a dietro cioè dalla vagina all’ano. Asciuga bene i genitali tamponando delicatamente procedendo nello stesso verso. Lava sempre le mani con acqua e sapone neutro prima e dopo aver effettuato il cateterismo.

Che cosa serve per fare il cateterismo?

Per il primo periodo a casa, i cateteri ti vengono dati dall’infermiere prima delle dimissioni; per il periodo successivo non dovrai comprare i cateteri. Appena puoi vai al distretto sanitario di tua pertinenza e consegna il foglio con la prescrizione che ti verrà data alle dimissioni: in questo modo il distretto sanitario ti fornirà gratuitamente i cateteri che ti serviranno.
Oltre ai cateteri, per questa procedura ti serviranno:

  • uno specchio
  • un sacchetto per i rifiuti
  • una soluzione alcolica per la detersione delle mani (opzionale) un quaderno dei cateterismi.

Come si esegue il cateterismo?

  • Attendi lo stimolo a urinare o la sensazione di vescica piena o la sensazione di peso nel basso addome.
  • Vai in bagno a urinare. Prenditi il tuo tempo, non è detto che tutta l’urina esca subito come succedeva prima dell’intervento.
  • Esegui un’igiene intima con acqua e sapone come descritto. Al termine lavati bene le mani.
  • Per comodità ti consigliamo di fare il cateterismo a letto. Evita di toccare altre cose mentre ti rechi a letto.
  • Mettiti a letto con la schiena ben alzata, le ginocchia piegate, le gambe divaricate e posiziona lo specchietto rialzato in mezzo alle gambe per aver ben visibile l’area dei genitali.

Una volta familiarizzato con l’utilizzo del catetere, è possibile svolgere questa pratica direttamente in bagno, se più pratico e funzionale.

  • Apri il kit del catetere (già pronto all’uso e autolubrificato) e stendi bene la sacca tenendolo a portata di mano.
  • Allarga delicatamente grandi e piccole labbra e cerca di individuare l’apertura dell’uretra che è situata al di sopra della vagina.
  • Afferra il catetere dall’impugnatura facendo attenzione che non tocchi niente prima dell’inserimento.
  • Inserisci lentamente e delicatamente il catetere nell’uretra.

Se sbagli ad individuare con la punta del catetere la sede dell’uretra, occorre buttare il catetere e utilizzarne uno nuovo. Utilizzare lo stesso catetere non inserito nella sede corretta potrebbe infatti esporti a un maggior rischio di infezione delle vie urinarie (ad esempio, se inserisci il catetere in vagina anziché in uretra).

  • Quando il catetere raggiunge la vescica è normale avvertire una certa resistenza, procedi con delicatezza.
  • Continua a inserire il catetere finché l’urina non comincerà a fluire nella sacca.

Se hai inserito il catetere, ma l’urina non esce, prova ad inserire ancora un po’ più in fondo il catetere per assicurarti che sia effettivamente in vescica. Se ti accorgi che il catetere non è nella sede corretta, buttalo e riprova con un altro catetere. Se il problema persiste rivolgiti al tuo medico o all’equipe del reparto.

  • Quando non esce più urina, estrai lentamente il catetere.

Se vedi tracce di sangue quando togli il catetere al termine della procedura può succedere che l’uretra o la vescica siano leggermente “irritate”. Nonostante i cateteri in uso a domicilio siano appositamente progettati perché l’uretra non venga danneggiata, questo a volte può accadere, in genere può verificarsi una o due volte dopo il primo cateterismo, poi si risolve spontaneamente.

Se il problema persiste rivolgiti al tuo medico o all’equipe del reparto.

  • Riporta la quantità di urina nel tuo diario dei cateterismi; indica anche il colore e le eventuali caratteristiche.
  • Esegui l’igiene intima.
  • Svuota nel wc la sacca delle urine, poi getta il catetere e i materiali nei rifiuti del secco residuo.
  • Rilavati bene le mani.medico.

Frequenza dei cateterismi

Se hai tra 100 ml e 200 ml di urine in sacca al termine del cateterismo allora fai 1 al mattino (ore 8.00) e 1 alla sera (tra le 18.00 e le 20.00) di cateterismi in un giorno. Puoi sospendere i cateterismi dopo almeno due sacche con meno di 100 ml ciascuno nell’arco della stessa giornata

Se hai tra 200 ml e 350 ml di urine in sacca al termine del cateterismo allora fai 1 al mattino (ore 8.00), 1 al pomeriggio (ore 16.00) e 1 alla sera (ore 22.00) di cateterismi in un giorno.

Se hai tra 350 ml e 450 ml di urine in sacca al termine del cateterismo allora fai 1 al mattino appena svegliati (ore 7.00), 1 in tarda mattinata (ore 12.00–13.00), 1 al pomeriggio (ore 18.00) e 1 alla sera prima di andare a letto (ore 22.00-24.00) di cateterismi in un giorno.

Se hai più di 450 ml o in assenza prolungata di stimolo ad urinare in sacca al termine del cateterismo allora esegui un cateterismo ogni 5 ore o se avverti una sensazione di pienezza della vescica e non riesci a urinare. Contatta il personale di reparto

Seguendo questo schema, usa un quadernetto/blocco degli appunti per registrare per tutto il periodo necessario la quantità di urine e il loro colore. Ricordati di portarlo con te ad ogni controllo.

Di che colore è la tua urina?

Utilizza questa scala colore per capire se stai bevendo correttamente: se bevi correttamente le urine sono del colore 2-3. Se sono molto concentrate (colore 4-5-6) è opportuno bere di più.
Il numero 7 indica la presenza di tracce di sangue nelle urine e se persiste è bene riferirsi a un medico o all’equipe di reparto.

Consigli utili

Bere acqua è importante per favorire il recupero dell’organismo ed eliminare le sostanze di rifiuto. L’idratazione aiuta anche a prevenire le infezioni delle vie urinarie. Fai attenzione! Non superare
1,5 – 2 litri di liquidi chiari al giorno, in particolare se la quantità di urina nella sacca è più di 350ml.
Infatti il ristagno di troppa urina in vescica può portare allo sviluppo di infezioni delle vie urinarie.
Inoltre, se soffri di importanti disturbi al cuore o di problemi ai reni è sempre meglio concordare con il medico la corretta quantità di liquidi da assumere.

Contatti

Dipartimento Chirurgico Coordinatore Infermieristico
tel 0434 659230

Dipartimento Chirurgico Infermieri
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Contattaci al numero 0434 659038 / 0434 659386 o chiama subito il tuo medico curante se hai:

  • febbre;
  • nausea persistente;
  • malessere generale;
  • dolore al basso ventre;
  • bruciore a urinare;
  • urine non trasparenti e con cattivo odore;
  • presenza di molto sedimento nelle urine;
  • presenza di sangue nelle urine.

Gli autori dichiarano di non avere conflitti di interesse per questa pubblicazione.
Le informazioni riportate non sostituiscono il parere del medico.
Aggiornato a Luglio 2021

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