Come si gestisce la pompa elastomerica

Come si gestisce la pompa elastomerica

Questa guida è rivolta ai pazienti che devono fare infusione continua di un farmaco e ai loro familiari

Scarica la guida in formato PDF
Sfoglia la guida

Indice

<Qui sarà generato l’indice della pubblicazione>

Che cos’è e come funziona

La pompa elastomerica è un dispositivo sterile per l’infusione continua di farmaci. è costituito da un contenitore trasparente o semitrasparente, che permette di verificarne il corretto funzionamento. All’interno del contenitore c’è un palloncino-serbatoio in materiale elastico, elastomero appunto, che esercita sul farmaco contenuto una pressione costante. Il farmaco viene spinto dall’elastomero, attraverso il tubicino, direttamente in vena.
Il farmaco viene rilasciato attraverso un filtro che controlla la pressione e, di conseguenza, la velocità con cui l’elastomero si svuota.

Come gestire la pompa

  • Mettere preferibilmente la pompa all’interno di un marsupio o di una borsa a tracolla.
  • Verificare che i morsetti siano sempre aperti e non impigliati in abiti, collane, lacci.
  • Verificare che la pompa elastomerica sia sempre al di sotto del livello del catetere venoso (Picc, Port, ecc…).
  • Verificare almeno due volte al giorno che il palloncino contenuto nella pompa si svuoti progressivamente e che si alleggerisca.
  • Verificare che le medicazioni e il punto di connessione con il catetere venoso siano sempre asciutti. Altrimenti chiudere i morsetti dell’ago e telefonare alle infermiere.
  • Non scollegare e non smaltire la pompa elastomerica. Se la pompa si svuota in anticipo non comporta alcun tipo di pericolo, va tenuta collegata finché non ci si reca in ambulatorio al CRO.
  • Presentarsi per la rimozione della pompa il giorno stabilito.

h1> Comportamenti da tenere a domicilio

Si può fare la doccia o il bagno?
Si può fare la doccia, ma non si può fare il bagno. La pompa non deve essere immersa in acqua e si deve prestare attenzione alla temperatura dell’acqua che non deve essere troppo calda. Una temperatura troppo calda potrebbe alterare la velocità di infusione del farmaco.
Si può cucinare?
Sì, si può cucinare, si deve però tenere l’elastomero lontano dal calore di fornelli e forni; mentre si mangia evitare di avvicinare l’elastomero ai piatti caldi. Si può stare vicino a fonti di calore? No, non si dovrebbe stare troppo vicino a termosifoni, stufe, caminetti e stufette. La temperatura più calda può cambiare la velocità di infusione del farmaco.
Si può uscire di casa?
Sì, se ci si sente abbastanza bene si può continuare a lavorare, guidare e prendere parte alle attività preferite e hobby. Si può fare attività fisica non agonistica, evitando sforzi eccessivi, ampi movimenti con le braccia e la posizione a testa in giù.
Si può nuotare?
No, con la pompa elastomerica non si può nuotare.
Si può viaggiare con i mezzi pubblici?
Sì, si possono prendere i mezzi pubblici. Inoltre, per l’utilizzo in aereo, chiedere al personale sanitario. Nel caso la si utilizzi, il cambio della pompa elastometrica si può tenere in cabina come bagaglio a mano.
Dove si deve tenere la pompa?
Di giorno la pompa elastometrica va tenuta all’altezza della vita; si deve fare attenzione che il tubicino dell’elastomero non si pieghi o venga schiacciato da cassetti o porte. Di notte è meglio tenere il tubicino sotto una maglia e l’elastomero nella tasca del pigiama o in una borsa a tracolla.
Quando si ha l’elastomero si possono avere contatti con altre persone?
Sì, si può stare con altre persone e si possono tenere in braccio i bambini facendo attenzione a non tirare e/o piegare il tubicino.

Problemi frequenti

Se si è staccato l’ago (in caso di Port o Picc-Port), NON riattaccarlo da soli; si devono chiudere i morsetti dell’ago per bloccare la fuoriuscita di farmaco, e si deve contattare il servizio di oncologia che la segue.

Se si ha dolore, gonfiore, sanguinamento nella zona di infusione, chiudere i morsetti dell’ago e contattare il servizio di oncologia che la segue.

Se si ha perdita di liquido o medicazione bagnata, chiudere i morsetti dell’ago e contattare il medico di famiglia o il servizio di oncologia che la segue.

Se c’è l’inginocchiamento del sistema, cioè quando il tubicino si piega e non si raddrizza., ripristinare il corretto deflusso evitando curvature eccessive del tubo. Contattare il servizio di oncologia che la segue.
Se il palloncino sembra non svuotarsi in maniera adeguata, controllare che il tubicino non sia piegato; in caso contrario contattare il servizio di oncologia che la segue.


Gli autori dichiarano di non avere conflitti di interesse per questa pubblicazione.
Le informazioni qui contenute non sostituiscono il colloquio diretto con il medico o l’infermiere: ogni eventuale dubbio potrà essere espresso al personale di riferimento.
Aggiornato a Giugno 2022

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *