Fattori di crescita delle cellule del sangue

Fattori di crescita delle cellule del sangue

Questa guida è rivolta alle persone che devono somministrarsi i fattori di crescitao

Scarica la guida in formato PDF
Sfoglia la guida

Indice

<Qui sarà generato l’indice della pubblicazione>

Gentile utente,
Il medico può averti prescritto l’Eritropoietina o i fattori di crescita dei granulociti (ad esempio Filgrastim e Pegfilgrastim). In questo opuscolo troverai le indicazioni per somministrarti questi farmaci, che sono fattori di crescita emopoietici, cioè aiutano la crescita di specifiche cellule del sangue.

Che cos’è il sistema emopoietico?

Il sistema emopoietico rappresenta l’insieme degli organi responsabili dell’emopoiesi, cioè della produzione delle cellule del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
Durante lo sviluppo dell’embrione questa funzione è svolta principalmente dalla milza, dal fegato e dal midollo osseo, mentre dopo la nascita il ruolo viene svolto quasi esclusivamente dal midollo osseo e dai linfonodi.

A che cosa serve il sistema emopoietico?

Il sistema emopoietico garantisce il continuo rinnovo di globuli rossi, piastrine e globuli bianchi. I globuli bianchi sono di diversi tipi: granulociti, monociti e linfociti. In questo modo l’organismo può avere sempre a disposizione la quantità di cellule del sangue di cui ha bisogno. Infatti, i globuli rossi hanno una vita media di circa 120 giorni, trascorsi i quali devono essere sostituiti. L’intera popolazione delle piastrine viene, invece, rimpiazzata in media ogni 9-10 giorni. Infine, i granulociti vivono molto meno e dopo circa 6 ore sono destinati ad essere sostituiti.

A che cosa servono i fattori di crescita emopoietici?

Varie terapie antitumorali possono causare una diminuzione delle cellule del sangue e il medico può valutare di contrastarla o di prevenirla prescrivendo i fattori di crescita emopoietici. Questi sono farmaci che stimolano la moltiplicazione e la differenziazione delle cellule emopoietiche dalle quali verranno prodotti i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine.

Conservazione del farmaco

Il farmaco va conservato a temperatura compresa tra i 2°C e gli 8°C. Togli il farmaco dal frigorifero circa 15-30 minuti prima di effettuare l’iniezione e lascialo a temperatura ambiente. In alternativa tienilo in mano delicatamente per alcuni minuti. Non riscaldarlo in nessun altro modo: ad esempio tramite forno a microonde o in acqua calda. Per una conservazione ottimale del farmaco durante il trasporto sono consigliati borsa termica e ghiaccio, soprattutto se si abita distanti o se le temperature esterne sono elevate. È consigliabile ritirare il farmaco muniti di borsa termica e ghiaccio. In caso di necessità la farmacia del CRO può fornirli, ma è richiesto che vengano riconsegnati al successivo accesso.

Dove faccio l’iniezione?

Puoi fare l’iniezione sulla pancia (ad almeno 5 centimetri di distanza dall’ombelico), sulla coscia o sulla parte superiore del braccio. In quest’ultimo caso è opportuno farsi aiutare da qualcuno.
Evita di effettuare l’iniezione sempre sullo stesso sito. Effettua, inoltre, l’iniezione lontano da drenaggi, ferite chirurgiche, cicatrici e smagliature. Evita, infine, aree in cui la pelle è sensibile, arrossata, desquamata o indurita.

Prima di fare l’iniezione

  • Lavati bene le mani con acqua e sapone.
  • Scegli dove effettuare l’iniezione.
  • Disinfetta la pelle in corrispondenza della sede d’iniezione con un batuffolo di cotone e disinfettante.
  • Passa il batuffolo un’unica volta nella zona interessata, lascia asciugare e non toccare con le dita la pelle disinfettata.
  • Estrai la siringa pre-riempita dalla confezione e rimuovi il cappuccio protettivo.
  • Non rimuovere la bolla d’aria presente nella siringa, perché è innocua.

Come devi fare l’iniezione

Prendi la pelle tra il pollice e l’indice formando una piega e, con un movimento rapido e deciso, inserisci l’ago a 90° verticalmente o a 45°. Premi lentamente lo stantuffo fino in fondo e mantieni la siringa in posizione per 5 secondi. Rimuovi con attenzione l’ago dal sito di iniezione, tenendo completamente premuto lo stantuffo. Rilascia la piega di pelle una volta estratto completamente l’ago.

Dopo l’iniezione

Tampona delicatamente sulla sede di iniezione con un batuffolo di cotone o una garza per almeno 5 secondi.

  • NON MASSAGGIARE. NON SFREGARE.

Siringhe usate

Se la siringa è sprovvista di sistema di sicurezza, NON riposizionare il cappuccio protettivo sull’ago. Smaltisci le siringhe utilizzate in contenitori per i materiali taglienti, richiudibili e resistenti alle perforazioni. In questo modo eviterai di pungerti o che altri si pungano.
Elimina questo contenitore nei rifiuti indifferenziati (secco non riciclabile).

Effetti indesiderati

Quando ci si somministra i fattori di crescita, potrebbero manifestarsi effetti indesiderati quali:

    • macchie bluastre/giallastre (ematomi) attorno al sito di iniezione. Generalmente si risolvono in pochi giorni, senza fare nulla di specifico.
    • Dolore, gonfiore, arrossamento, calore nel sito di iniezione, qui le vene superficiali potrebbero apparire più gonfie. Se si verificano uno o più di questi sintomi contatta il medico.
    • Possono inoltre manifestarsi: febbre, brividi, o sintomi simili all’influenza, dolore, soprattutto ai muscoli e alle ossa, nausea, tosse, eruzioni sulla pelle, rossore (eritema), stanchezza, trombocitopenia. Per alleviare il dolore o contrastare la febbre si può assumere il paracetamolo, confrontandosi con il proprio medico.

ATTENZIONE!!!

    • Questi farmaci vanno assunti solo su indicazione del medico e con le modalità da lui indicate.
    • Non interrompere o modificare la terapia di tua iniziativa.

L’autore dichiara di non avere conflitti di interesse per questa pubblicazione.
Le informazioni riportate non sostituiscono il parere del medico.
Aggiornato a Agosto 2022

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *