I 10 meccanismi del cancro

I 10 meccanismi del cancro

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In questi ultimi decenni la ricerca nella lotta contro i tumori ha fatto e sta facendo grandi scoperte.
Sappiamo che ogni tumore presenta delle anomalie specifiche, che lo rendono diverso e unico rispetto ad ogni altro.
Questa diversità può essere utilizzata per elaborare delle terapie antitumorali mirate.
Nel 2011 il ricercatore Robert Weinberg ha pubblicato un lavoro scientifico che ha contribuito a cambiare l’approccio alla cura dei tumori. In questo studio ha classificato le 10 caratteristiche essenziali [dei tumori] sulle quali è possibile agire con farmaci mirati ed efficaci, i cosiddetti farmaci a bersaglio molecolare.
Cosa si intende esattamente con questo termine?
Possiamo immaginare i farmaci a bersaglio molecolare come dei missili di precisione che colpiscono in modo specifico un’anomalia ben definita del tumore, senza la quale esso non potrebbe sopravvivere.
I farmaci a bersaglio molecolare possono quindi essere classificati in dieci categorie, ognuna delle quali fa riferimento ad una caratteristica essenziale per i tumori.
Scopriamo brevemente insieme queste caratteristiche e vediamo quali sono i farmaci appartenenti ad ognuna di esse.
Le prime due caratteristiche dei tumori sono la loro crescita incontrollata e la perdita dei freni alla crescita. Queste due abilità consentono ai tumori da un lato di crescere in modo eccessivo e dall’altro di evitare tutti quei meccanismi in grado di frenare il loro sviluppo.
Esistono diversi farmaci a bersaglio molecolare che contrastano questi meccanismi, per esempio gli inibitori di BRAF o MEK nei melanomi, gli inibitori delle cicline o i farmaci anti HER2 nei tumori della mammella e molti altri. Tutti questi farmaci hanno dimostrato una grande efficacia terapeutica.
La terza e la quarta caratteristica sono l’immortalità e la resistenza alla distruzione:
generalmente le cellule sane possiedono un meccanismo interno che impedisce loro di replicarsi eccessivamente ed è in grado di distruggerle nel caso queste presentino delle gravi anomalie. Nei tumori questi meccanismi si inceppano e le cellule tumorali possono crescere senza limiti o senza rischiare di autodistruggersi. Alcuni farmaci in via di sviluppo agiscono ripristinando questa barriera alla crescita incontrollata.
La quinta caratteristica è la capacità di acquisire e mantenere mutazioni del proprio DNA.
Cioè, il DNA dei tumori, che può essere considerato il loro libretto di istruzioni, contiene degli errori, chiamati mutazioni. Le mutazioni sono la causa del comportamento alterato delle cellule tumorali.
Alcuni farmaci, come gli inibitori di PARP utilizzati per i tumori della mammella, dell’ovaio o del pancreas, sono in grado di distruggere le cellule tumorali che hanno la tendenza ad accumulare mutazioni.
La sesta caratteristica è l’alterato metabolismo: per supplire alla maggiore necessità di energia per la loro crescita continua, le cellule tumorali utilizzano le sostanze nutritive in modo diverso rispetto alle cellule sane e quindi devono riorganizzare il loro metabolismo. Sono in studio farmaci in grado di colpire questa caratteristica.
La settima e l’ottava caratteristica sono l’infiammazione cronica e l’immunoevasione, cioè la capacità di nascondersi dal sistema immunitario. L’infiammazione è un fenomeno in cui il sistema immunitario si attiva per eliminare qualcosa di estraneo dal corpo, come un tumore. Quando però questo processo si cronicizza, cioè continua per lunghi periodi, può invece stimolare la formazione di un tumore.
Queste due caratteristiche, immunoevasione e infiammazione cronica, possono essere contrastate grazie all’immunoterapia con la quale è possibile istruire e stimolare il sistema immunitario a distruggere il tumore.
La nona e la decima caratteristica delle cellule tumorali sono la neoangiogenesi e la formazione di metastasi. Le metastasi si formano quando le cellule tumorali si staccano dal tumore e crescono in sedi diverse del corpo formando altri tumori. La neoangiogenesi è la capacità di formare nuovi vasi sanguigni per portare nutrimento e ossigeno al tumore che deve crescere.
Mentre i farmaci in grado di bloccare la comparsa di metastasi sono in fase di sviluppo, quelli per contrastare la neoangiogenesi sono già disponibili. Le terapie che bloccano questo meccanismo sono dette antiangiogeniche e vengono utilizzate per vari tipi di tumore, ad esempio per quelli dell’ovaio, del rene e del colon.
Abbiamo visto le 10 categorie in cui possono essere classificati i farmaci a bersaglio molecolare e la base biologica che spiega la loro efficacia.
Ma cosa possiamo dire in merito agli effetti collaterali?
Poiché ogni terapia ha un diverso bersaglio su cui agire, i farmaci sono molto diversi tra loro e così i possibili effetti collaterali. Gli effetti collaterali spesso sono intimamente connessi ai meccanismi biologici con i quali questi farmaci agiscono.
Facciamo un esempio. I farmaci per contrastare la neoangiogenesi possono avere effetti collaterali sui vasi sanguigni, causando un aumento della pressione arteriosa o una maggiore facilità di sanguinamento. Va tuttavia segnalato non sempre si manifestano disturbi o comunque, anche in caso di comparsa, questi possono essere gestiti con delle opportune terapie di supporto.
In generale, è importante fare sempre riferimento al proprio oncologo per conoscere quali benefici aspettarsi da questi farmaci e come prevenire o controllare gli effetti collaterali che potrebbero manifestarsi.
Spero che questo video introduttivo vi sia stato utile. Se volete potete lasciare un commento o condividere il video. Se avete delle domande o delle curiosità scriveteci pure qui sotto.
Un saluto dal CRO e ci vediamo nel prossimo video.

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