Il CICC

Il CICC

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Gentile paziente, gentile familiare
Questa guida si propone di trasmetterle le informazioni sul CICC e sulla sua gestione.
Il CICC è un tipo di catetere venoso centrale (CVC) utilizzato per la somministrazione di farmaci e per altre pratiche, ad esempio l’infusione di liquidi e i prelievi di sangue.
Viene generalmente posizionato prima di iniziare i trattamenti farmacologici antitumorali e rimane collocato per il tempo necessario a svolgerli.
In tutto questo periodo è previsto un programma di gestione del CICC a cura del personale, per garantirne la sicurezza e il corretto funzionamento.
La sua collaborazione al fine della gestione sicura del CICC è altrettanto importante.
A questo scopo le viene rilasciato un diario, che lei avrà cura di portare quando farà i trattamenti, i prelievi o i lavaggi del CICC.
Nel diario il personale di cura annoterà le operazioni effettuate e le eventuali complicanze riscontrate.
Anche lei potrà annotare nel diario eventuali informazioni da riferire al personale di cura.
Augurandoci che queste informazioni le possano essere utili, il personale è in ogni caso a sua disposizione per altri chiarimenti.

Com’è fatto il CICC

Il CICC, o Catetere venoso Centrale a Inserzione Centrale (in inglese Centrally Inserted Central Catheter), è un tubicino flessibile di calibro di 1-2 mm e di lunghezza da 25 a 60 cm, regolabile in base alle caratteristiche fisiche della persona. All’estremità esterna può avere uno o due tappini a valvola che lo separano dall’ambiente esterno e prevengono le contaminazioni che possono derivare dall’esterno. È costruito con materiale biocompatibile.

Dove viene posizionato il CICC

Il CICC viene inserito in una vena del collo o del torace e viene fatto proseguire nella vena cava superiore, fino a che la punta arriva in prossimità del cuore.
La parte esterna del CICC sporge dal collo o dal torace per alcuni centimetri.

Come viene posizionato il CICC

Il CICC viene posizionato con un piccolo intervento in anestesia locale in ambulatorio.
La parte esterna del CICC può essere fissata alla pelle:

    • con un sistema di “ancoraggio sottocutaneo”, che non deve essere sostituito periodicamente;

oppure

  • con un sistema adesivo chiamato “suturless”, da sostituire periodicamente

(le immagini sono presenti nel pdf che si trova in questa pagina)

Come funziona il CICC

Per somministrare i farmaci il personale collega il dispositivo di infusione al tappino a valvola posto all’estremità del CICC.
In questo modo i farmaci si diffondono rapidamente nel circolo sanguigno e raggiungono i vari distretti del corpo senza passare inizialmente per le vene di piccolo calibro, che potrebbero danneggiarsi.

Come si gestisce il CICC

Il punto di fuoriuscita del CICC deve essere protetto con una medicazione per tutto il tempo in cui rimane posizionato. La medicazione deve essere cambiata dal personale esperto ogni 7 giorni.
La medicazione potrebbe essere cambiata se:

  • lei suda molto;
  • fuoriesce sangue o siero nel punto in cui è inserito il CICC.

La medicazione viene cambiata anche quando:

  • si sporca;
  • si stacca;
  • si bagna;

per evitare il rischio di infezione.
Il CICC deve essere lavato dal personale dopo ogni utilizzo (infusione di farmaci, prelievi, altre infusioni).
Se non viene utilizzato verrà lavato ogni 7 giorni, quando si cambia la medicazione.
I tappini a valvola del CICC devono essere sostituiti:

  • ogni volta che viene utilizzato il CICC; .
  • ogni 7 giorni se il CICC non viene utilizzato.

Se il CICC è fissato con un sistema adesivo, la sua sostituzione deve essere fatta dal personale con la frequenza richiesta dal sistema usato.
Se è fissato con un sistema ad ancoraggio non richiede alcun tipo di sostituzione.
La medicazione e le parti terminali del catetere che hanno il tappino vanno sempre protette dal contatto con l’acqua. Quindi lei dovrà prendere alcune precauzioni, in particolare per l’igiene personale.
Il personale le darà tutte le indicazioni necessarie.

Quali complicanze possono verificarsi con il CICC

Le complicanze sono eventi che possono talvolta verificarsi e che richiedono di essere gestiti in modo specifico. Alcune complicanze si verificano subito (complicanze immediate), altre si verificano di seguito (complicanze tardive).

Complicanze immediate

EMATOMA: nella zona dove è stato inserito il CICC potrebbe comparire una colorazione rosso-blu con eventuale gonfiore. Se rileva questo, contatti subito il personale dell’Ambulatorio Accessi Vascolari

Complicanze tardive

INFEZIONE: potrebbe manifestarsi un’infezione con febbre, brividi, arrossamento, dolore o pus dov’è stato posizionato il CICC. Contatti subito l’Ambulatorio Accessi Vascolari (se abita vicino al CRO) o il medico curante (se abita lontano) per farsi dare indicazioni e prescrivere i trattamenti.
TROMBOSI: potrebbe verificarsi l’occlusione di una vena (trombosi) i cui segni sono: gonfiore o colore più scuro della pelle del braccio del lato dove è posizionato il CICC e, a volte, dolore alla spalla e al braccio. Se avverte questi sintomi, contatti subito l’Ambulatorio Accessi Vascolari (se abita vicino al CRO) o il medico curante (se abita lontano).
OCCLUSIONE DEL CATETERE: potrebbe capitare che il CICC si chiuda parzialmente o totalmente. Questo si riconosce dal fatto che non si riescono più a infondere liquidi o ad aspirare sangue. In questo caso chiami l’Ambulatorio Accessi Vascolari del CRO.
ROTTURA: potrebbe capitare che il tratto esterno del catetere si rompa accidentalmente.
In questo caso contatti subito il personale dell’Ambulatorio Accessi Vascolari del CRO.

Domande frequenti

È necessario che tenga sempre la medicazione?
Sì, perché bisogna mantenere sterile la parte del CICC che fuoriesce dalla pelle per prevenire le infezioni.
Quando si cambia la medicazione?
La medicazione si cambia ogni 7 giorni. È necessario cambiarla anche quando si bagna, si stacca o si sporca. Se lei suda molto o fuoriesce sangue o siero dal punto dov’è inserito il CICC, la medicazione potrebbe essere cambiata.
Come faccio a sapere se il CICC si è parzialmente sfilato?
Se pensa di aver sfilato parzialmente il CICC o se la parte del CICC che fuoriesce le sembra che sia più lunga del solito, contatti il personale dell’Ambulatorio Accessi Vascolari del CRO per valutare la situazione.
Cosa si fa se sono allergico al cerotto?
Se è allergico al cerotto, verranno usate medicazioni anallergiche.
Posso fare la doccia o il bagno?
Può fare la doccia solo dal torace in giù. Quando fa la doccia deve proteggere la medicazione e la parte del CICC che fuoriesce dalla pelle con pellicole apposite. Il personale le darà indicazioni sulle pellicole da usare e su come fare la doccia. Non può fare il bagno, né a casa in vasca né fuori casa.
Posso viaggiare?
Sì, non ci sono controindicazioni a viaggiare.
Posso praticare sport?
Sì, a patto che non pratichi sport acquatici o che la mettono a rischio di traumi.
Quanto tempo devo tenere il CICC?
Deve tenere il CICC per il tempo necessario a completare i trattamenti. L’oncologo le può dare questa informazione.
Posso fare la TAC o l’RMN con il CICC?
Sì, le può fare.
Si può usare il CICC per iniettare il mezzo di contrasto?
Sì.
Si possono fare i prelievi dal CICC?
Sì, se il centro prelievi/ambulatorio/struttura di cura sono attrezzati per questa procedura. Altrimenti verrà eseguito un normale prelievo.

Contatti

Per le necessità specificate in questa guida e per ogni altra necessità contatti i seguenti numeri:
Ambulatorio Accessi Vascolari
Tel: 0434 659367
dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 15.30

Terapia Intensiva
Tel: 0434 659441
tutti i giorni, 24 ore su 24

Per informazioni su questa guida:
Biblioteca Pazienti
Tel: 0434 659467
e-mail: people@cro.it

Bibliografia

  • American Society of Anesthesiologists Task Force on Central Venous Access, Rupp SM, et al. Practice guidelines for central venous access: a report by the American Society of Anesthesiologists Task Force on Central Venous Access. Anesthesiology. 2012;116(3):539-73
  • Gorski L, et al. Infusion Therapy Standards of Practice. Journal of Infusion Nursing. 2016;39(1S):159
  • Kovacevich DS, et al. American Society for Parenteral and Enteral Nutrition Guidelines for the Selection and Care of Central Venous Access Devices for Adult Home Parenteral Nutrition Administration. JPEN J Parenter Enteral Nutr. 2019;43(1):15-31
  • Lamperti M, et al. International evidence-based recommendations on ultrasound-guided vascular access. Intensive Care Med. 2012;38(7):1105-17
  • Pittiruti M, et al. ESPEN Guidelines on Parenteral Nutrition: central venous catheters (access, care, diagnosis and therapy of complications). Clin Nutr. 2009;28(4):365-77

Gli autori dichiarano di non avere conflitti di interesse per questa pubblicazione.
Le informazioni riportate non sostituiscono il parere del medico.
Aggiornato a Gennaio 2023

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