La mucosite orale (stomatite)

La mucosite orale (stomatite)

Guida pratica per prevenire/limitare i disturbi della bocca e della gola che si possono manifestare durante i trattamenti oncologici

Scarica la guida in formato PDF

Indice

<Qui sarà generato l’indice della pubblicazione>

Di che cosa si tratta

La mucosite orale o stomatite si può manifestare nella mucosa della bocca con rossore o gonfiore delle pareti interne o delle gengive, piccoli tagli o ulcerazioni.
Può insorgere come conseguenza delle alterazioni della mucosa che si verificano durante i trattamenti oncologici.
Se si manifesta in modo grave la mucosite può interferire con importanti funzioni, come nutrirsi, e con lo svolgimento dei trattamenti.
Talvolta la mucosite è accompagnata da secchezza della bocca, detta anche xerostomia, caratterizzata da una diminuzione della produzione di saliva.
Le attuali evidenze scientifiche sostengono che alcune misure preventive siano in grado di limitare la gravità della mucosite e i disturbi che può dare, ad esempio il dolore.
Le misure preventive per essere efficaci dovrebbero iniziare prima dei trattamenti e continuare fino ad alcune settimane dopo la loro conclusione.
Questa guida si propone di informare le persone che devono fare dei trattamenti oncologici sulle misure per prevenire/limitare i disturbi della mucosite orale e su come metterle in pratica.
Intende anche promuovere il dialogo con il proprio team medico-infermieristico e il dentista. Non si sostituisce alle indicazioni che questi professionisti potranno dare alla singola persona.

Con quali trattamenti si manifesta la mucosite?

La mucosite si manifesta generalmente con alcuni trattamenti farmacologici oncologici (chemioterapia e terapie mirate) e con la radioterapia nella zona della testa e del collo.

Con le terapie farmacologiche oncologiche l’insorgenza della mucosite dipende:

  • dal tipo di farmaco (o di farmaci);
  • dalla dose del farmaco (o dei farmaci);
  • da quanto spesso si assume il farmaco (o i farmaci);
  • da fattori soggettivi (ad esempio lo stato di salute della propria bocca).

La mucosite insorge frequentemente:

  • con le chemioterapie ad alte dosi e le chemioterapie che utilizzano bleomicina, citarabina, doxorubicina, fluorouracile in bolo e metotrexato;
  • con le terapie mirate che utilizzano sunitinib, sorafenib, levantinib, regorafenib, palbociclib, niraparib, cetuximab, erlotinib, dacomitinib, abatinib, erdafatinib, everolimus, temsirolimus.

Con la radioterapia nella zona della testa e del collo la mucosite sarà più o meno grave in relazione a:

  • quanto è estesa la zona da irraggiare;
  • il numero di sedute e la dose totale somministrata;
  • la tecnologia utilizzata per il trattamento;
  • l’uso concomitante di trattamenti oncologici farmacologici.

La prevenzione dentale

Prima d’iniziare i trattamenti oncologici è importante far fare dal dentista una valutazione dello stato di salute della bocca.
In questa fase si potranno anche eseguire le cure per sanare i denti e le gengive e riadattare le protesi rimovibili inadeguate.
La pulizia professionale dei denti va eseguita prima d’iniziare i trattamenti. Essa consente di diminuire la carica batterica presente nella bocca, che durante i trattamenti può favorire lo sviluppo di infezioni.
Le cure dentali sono generalmente sconsigliate durante i trattamenti oncologici. In situazioni di emergenza è necessario coinvolgere il dentista e l’oncologo, che dovranno decidere congiuntamente come procedere.

La valutazione della bocca

Una volta iniziato il trattamento oncologico, la bocca va osservata quotidianamente per tenere sotto controllo eventuali modificazioni della mucosa, delle gengive e della lingua.
Il dolore, il bruciore, la variazione del gusto, la sensibilità al caldo e al freddo, la difficoltà o il dolore a deglutire, una minore presenza di saliva o una saliva più densa, possono essere i primi segnali d’insorgenza di una mucosite orale.
Tutti questi sintomi dovranno essere riferiti al medico o al personale infermieristico per una valutazione appropriata.

L’igiene orale

L’igiene orale è lo strumento per prevenire le infezioni, che possono originare dalla placca batterica e complicare la mucosite.
Per essere efficace l’igiene va eseguita:

  • al mattino, alla sera e dopo ogni pasto o spuntino;
  • in modo completo, rimuovendo la placca da tutta la superficie dei denti, delle gengive e della lingua.

Gli strumenti e la manualità con cui viene eseguita l’igiene orale devono essere particolarmente delicati.
Se tollerato, può essere utilizzato un pulisci lingua.
È importante non esercitare pressione sulle gengive durante lo spazzolamento.

Lo spazzolino dovrà essere:

  • di setole sintetiche;
  • di tipo morbido (se è necessario ammorbidire ulteriormente le setole, passarle più volte sotto l’acqua calda);
  • sostituito spesso (indicativamente ogni tre settimane);
  • utilizzato con un dentifricio al fluoro non abrasivo, senza detergenti/disinfettanti aggressivi o aromi troppo forti;
  • utilizzato per tre minuti circa a ogni lavaggio;
  • ben risciacquato dopo ogni utilizzo;
  • riposto ad asciugare all’aria e non negli armadietti chiusi, che favoriscono la proliferazione dei batteri.

Il filo interdentale dovrà essere:

  • utilizzato una volta al giorno, facendosi indicare dal dentista come usarlo senza provocare danni alle gengive;
  • evitato se si è in una condizione di piastrinopenia o se causa dolore o sanguinamento.

Se tollerato, può essere utilizzato un pulisci lingua al posto dello spazzolino, per allontanare la placca da questa sede.
Se l’igiene orale come sopra descritta provoca sanguinamento o troppo fastidio, può essere eseguita con la stessa regolarità considerando queste varianti:

  • se non è tollerato neanche un dentifricio delicato si possono utilizzare soluzioni neutre come la soluzione fisiologica. Si bagna lo spazzolino con la soluzione e si procede alla pulizia;
  • se non è tollerato lo spazzolino si può utilizzare un tampone dentale bagnato con la soluzione fisiologica da passare sui denti, sulle gengive e sulla lingua. Il tampone va sostituito ogni volta.

In ogni caso va ripresa appena possibile la normale igiene con lo spazzolino, l’unica in grado di rimuovere in modo efficace la placca batterica.
Altre tecniche d’igiene dentale sono di solito sconsigliate.
Dopo l’igiene orale e al bisogno applicare sulle labbra sostanze emollienti (ad esempio burro cacao) per prevenire screpolature e piccoli tagli.

La pulizia e l’utilizzo delle protesi

È importante che le protesi siano posizionate e fissate in modo ottimale per prevenire fastidiose irritazioni.
Le protesi vanno pulite manualmente dopo ogni pasto o spuntino e lasciate nell’apposita soluzione igienizzante durante la notte.
L’igiene della bocca va sempre eseguita senza la protesi. Se la mucosa è già infiammata o se portare la protesi dà fastidio, utilizzarla solo per mangiare.

Gli sciacqui

Gli sciacqui contribuiscono a mantenere la bocca pulita e idratata. In assenza di disturbi sono consigliati sciacqui regolari la sera, la mattina e dopo la pulizia dei denti.
In presenza di secchezza della bocca o di disturbi della mucosa è opportuno intensificare gli sciacqui, anche ogni due ore o comunque al bisogno.
Per fare gli sciacqui si può utilizzare:

  • la soluzione di bicarbonato di sodio, preparata al momento sciogliendo un cucchiaino da tè di bicarbonato in un bicchiere d’acqua;
  • la soluzione fisiologica;
  • gli infusi di salvia o di camomilla.

Se viene consigliato l’utilizzo di un collutorio dovrà essere preferibilmente al fluoro, non a base di alcol (che può provocare disidratazione e irritazione della mucosa) e privo di detergenti/disinfettanti aggressivi o aromi forti.
Se si verificano episodi di vomito è bene fare uno sciacquo accurato per eliminare l’acido, dannoso per i denti e i tessuti della bocca, e successivamente lavare i denti.

L’alimentazione e lo stile di vita

L’alimentazione e lo stile di vita, se adeguati, possono favorire la rigenerazione dei tessuti danneggiati dai trattamenti e preservare la mucosa della bocca da ulteriori danni.
È suggerita una dieta varia con un corretto apporto di calorie e proteine che impedisca la perdita di peso.
È inoltre consigliato preparare pietanze:

  • il più possibile gradevoli, per contrastare l’eventuale perdita di appetito;
  • di consistenza morbida, per prevenire i traumi alla mucosa;
  • con poco sale, spezie e senza ingredienti acidi, per evitare irritazioni della mucosa.

È sconsigliato l’uso di tabacco.

Cibi o bevande che è opportuno EVITARE

  • Verdure crude di consistenza dura: carote, finocchi, ecc., se non finemente sminuzzate;
  • farinacei di consistenza dura: pane croccante o secco, biscotti secchi, cracker, grissini e fette biscottate, se non ammorbiditi o inzuppati;
  • cibi caldi o troppo freddi;
  • alimenti, condimenti o bevande acide: kiwi, agrumi, succhi di agrumi, pomodoro, aceto, sottaceti e bibite gassate;
  • cibi con molto sale, molto speziati o affumicati, affettati, carni o pesci lavorati, cibi in scatola;
  • bevande con caffeina;
  • bevande alcoliche.

Alcuni SUGGERIMENTI per la preparazione e il consumo delle pietanze

La consistenza morbida del cibo e il buon valore nutritivo dei singoli ingredienti sono alla base della preparazione di pietanze appropriate. Alcuni suggerimenti:

  • aggiungere salse e condimenti per ammorbidire la consistenza e aumentare il valore nutritivo delle pietanze;
  • utilizzare ingredienti tritati o macinati;
  • consumare cibi inzuppati o sotto forma di creme;
  • utilizzare pasta di formato piccolo, cereali in chicco o farina.

Pietanze e bevande è preferibile consumarle tiepide o fredde.
Sono talvolta utili a dare sollievo alla mucosa irritata cibi freschi come yogurt, frullati, gelati.

Suggerimenti per IDRATARSI correttamente

È importante bere spesso per mantenersi correttamente idratati. Se non ci sono controindicazioni (ad esempio insufficienza cardiaca) è opportuno assumere 2 litri di liquidi al giorno.
Durante la giornata possono essere consumati acqua e altre bevande: tisane, tè deteinato, succhi, estratti e centrifugati di frutta, esclusi quelli agli agrumi.
Una scarsa idratazione può far diminuire la normale produzione di saliva e peggiorare la secchezza della bocca. Per dare sollievo alla bocca secca possono anche essere utilizzate gomme da masticare e caramelle senza zucchero.

La prevenzione in situazioni particolari

In situazioni specifiche potranno essere indicati dal medico, dal dentista o dall’infermiere dei farmaci o altri prodotti per prevenire le infezioni della mucosa della bocca o limitare l’infiammazione e i sintomi della mucosite (dolore, bruciore).

IN PARTICOLARE

A chi fa la radioterapia nella zona della testa e del collo, il medico o l’infermiere indicherà colluttori e altri preparati per rallentare l’insorgenza della mucosite e alleviarne i sintomi.
Durante la somministrazione della chemioterapia con fluorouracile in bolo o con alte dosi di melfalan potrà essere indicato il raffreddamento della mucosa della bocca succhiando dei cubetti di ghiaccio.
Per chi fa una chemioterapia ad alte dosi con irradiazione corporea totale e trapianto autologo, può essere indicato dal medico il trattamento con palifermin o la fotobiomodulazione.

In conclusione

  • Quando si manifesta in forma lieve e guarisce in tempi brevi senza diventare ricorrente, la mucosite orale non compromette la capacità di nutrirsi, è meno dolorosa e sono meno frequenti le infezioni che la complicano.
  • La probabilità che insorgano carie e alitosi durante la terapia è minore se la secchezza della bocca è tenuta sotto controllo.
  • Attuare con costanza le pratiche per evitare la secchezza dalla bocca facilitano la masticazione, la deglutizione e il parlare.
  • Con la prevenzione qui suggerita possiamo limitare l’aggravarsi della mucosite ed evitare la sospensione del trattamento oncologico.

Contatti

Segreteria Radioterapia

Tel: 0434 659525
rt.cro@cro.it>
dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 14.30

Area terapie 4° dente

Tel: 0434 659267
dalle ore 7.30 alle 10.00 e dalle ore 14.00 alle 15.00

Per informazioni su questa guida

Biblioteca Pazienti, CRO Aviano

Tel: 0434 659467
people@cro.it

Bibliografia

  • Negrin RS, Treister NS. Oral toxicity associated with systemic anticancer therapy. Banca dati UPTODATE ad accesso riservato, Dicembre 2024.
  • Galloway T, Amdur RJ. Management and prevention of complications during initial treatment of head and neck cancer. Banca dati UPTODATE ad accesso riservato, Agosto 2024.
  • Elad S, et al. MASCC/ISOO Clinical practice guideline for the management of oral mucositis secondary to cancer therapy. Cancer, 2020;126:19, pp 4423-4431.
  • Peterson DE et al. Management of oral and gastrointestinal mucosal injury: ESMO Clinical Practice Guidelines for diagnosis, treatment, and follow-up. Ann Oncol 2015; 26 Suppl 5:v139-51.

L’autore dichiara di non avere conflitti di interesse per questa pubblicazione.
Le informazioni riportate non sostituiscono il parere del medico.
Aggiornato a Maggio 2026